Quale spazio per la lettura?!

4 Dic , 2024 - Lettura - lettura condivisa ad alta voce nella Scuola dell'Infanzia

Quale spazio per la lettura?!

Oggi, in questo post, approfondiamo ulteriormente uno degli elementi fondamentali dell’ambito educativo, di cui abbiamo già parlato, in parte, nel post precedente, il contesto, e lo vediamo dalla prospettiva della lettura, esplorando alcuni principi, azioni, strumenti educativi che potrebbero essere utili per promuovere questa attività, nella Scuola dell’Infanzia, anche tramite l’organizzazione dello spazio.

Bentornata/o, benvenuta/o (se è la prima volta che ti affacci qui!) nel mio blog Finestre Pedagogiche.

Nel primo post, si parlava di cosa sia la lettura, si è detto che la lettura è un processo che si apprende, la mente legge ed i sensi la aiutano fornendole le informazioni da elaborare. Che si tratti di lettura autonoma o di lettura fruita, quindi condivisa e ad alta voce, i sensi sono i primi ad entrare in contatto con il contesto (in questo caso, della lettura), favorendo l’esperienza educativa. L’ambiente, dunque, dovrebbe essere allestito considerando ampiamente questa dimensione, tenendo conto che l’esperienza educativa e di apprendimento parte dai sensi.

Ce lo ha insegnato la nostra cara Maria Montessori, che tanto ha lavorato proprio sulla predisposizione dell’ambiente, perché aveva riconosciuto quanto questo fosse significativo sul piano educativo. Il fatto di predisporre un ambiente “a misura di bambino” porta con sé la consapevolezza che in quello spazio i bambini hanno l’opportunità non soltanto di agire autonomamente, e quindi, di imparare direttamente dall’esperienza, ma anche di scegliere a quale attività dedicarsi, secondo i propri interessi, muovendosi in un contesto che indirettamente li orienta, li guida e li sostiene in ciò che fanno. Perché si tratta di uno spazio che, su questa base e secondo quanto già detto, porta con sé anche alcune regole, anch’esse strumenti orientatori.

Ecco, questo piccolo approfondimento, per sottolineare ancora una volta cosa può rappresentare l’ambiente a livello educativo.

Relativamente alla lettura, come, poi, del resto, per qualsiasi altra esperienza d’apprendimento, si attivano particolarmente la vista, l’udito, il tatto … dunque, di cosa tener conto nell’allestire l’ambiente per un’ esperienza significativa di lettura, in particolare, di lettura condivisa ad alta voce?!

Innanzitutto, che si tratti di un angolo lettura di plesso o di classe, sarebbe importante prestare attenzione al fatto che sia uno spazio tranquillo e lontano dai rumori esterni, o comunque, dove i rumori siano ridotti; in questo spazio, inoltre, potrebbe esserci anche un certo “ordine visivo”, vale a dire, ad esempio, la scelta di posizionare l’angolo di lettura in un punto in cui le pareti siano libere da cartelloni che, comunque, continuerebbero a fornire altre informazioni da elaborare, in maniera tale da favorire, invece, la concentrazione e la focalizzazione dell’attenzione sul libro e sul momento di lettura.

Per quanto riguarda la predisposizione dei posti, sarebbe importante accertarsi che ci sia uno spazio sufficientemente largo, in modo tale che i bambini possano sedersi comodamente (su sedie, cuscini o tappeto a terra), ma non dispersivo, in quanto, uno spazio troppo grande dedicato alle lettura potrebbe distogliere l’attenzione dall’attività, poiché, anche in questo caso, l’attenzione potrebbe essere spostata su altri elementi.

Questi sono prospettive, strategie, strumenti pedagogici ed educativi che potrebbero essere considerati nell’allestire lo spazio di lettura e la mia idea era proprio quella di fare un focus su di essi, per ricordarcene e porci l’attenzione. È molto probabile che tu li conoscessi già ma, a volte, proprio come la rilettura di un libro, ripercorrere alcune strade già note ci aiuta a cogliere, ad esempio, un piccolo dettaglio in più, oppure a rinforzare ed a confermare ciò che già conosciamo!

Come sempre, grazie per aver letto fin qui, alla prossima!

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Sara


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