Cara maestra, caro maestro, bentornata/o, benvenuta/o nel mio blog Finestre Pedagogiche.
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Oggi, in questo blog post, esploriamo alcune funzioni del racconto, in particolare, del racconto della giornata scolastica e, cioè, di un racconto “cucito su misura” dei suoi fruitori, che può prevedere anche la loro partecipazione alla sua creazione e che può svilupparsi proprio in divenire, seguendo il filo della narrazione stessa.
Innanzitutto, il racconto orale è un po’ il precursore della narrazione strutturata e scritta. Si presta, quindi, più facilmente, alla flessibilità e alla rimodulazione, due dimensioni che, in generale, possono avere molto a che fare anche con la quotidianità che, seppur progettata e programmata, ci si trova a portare avanti con flessibilità e possibilità di rimodulazione in base alle esigenze di quel preciso momento/contesto.
Quello di raccontare le attività della giornata scolastica potrebbe costituire un’azione educativa orientativa per diversi elementi e funzioni specifiche che consente di attivare:
- consente ai bambini di rispecchiarsi maggiormente nella storia, che li riguarda direttamente;
- consente l’esercizio della sequenzialità, sia sul piano logico che cronologico, in maniera tale che i bambini possano sapere o ripercorrere mentalmente, in maniera sequenziale, quali sono le attività che faranno o che hanno fatto durante la giornata, a seconda del momento in cui si racconta, partecipando alla narrazione stessa;
- consente di facilitare la preparazione per queste attività, richiamando alla mente proprio l’estratto del racconto che le riguarda; un esempio potrebbe essere il passaggio dal gioco libero ad un’attività più strutturata e/o viceversa.
Questo racconto, inoltre, potrebbe essere narrato in maniera più avventurosa e avvincente oppure in maniera più pacata e tranquilla, anche questo fa parte della flessibilità e della possibilità di rimodulazione in base alle esigenze del contesto, menzionate sopra.
Si potrebbe raccontare la giornata al suo inizio, una volta che tutti i bambini sono arrivati a scuola, ci si dispone in cerchio e dopo aver detto che giorno è, come è il tempo, in che stagione siamo, si potrebbe iniziare a raccontare le attività principali della giornata, menzionando quelle più importanti e significative, quelle su cui intendiamo portare maggior attenzione.
Un’altra situazione che potrebbe essere molto significativa per il racconto della giornata è il momento prima dell’uscita; si tratta di un momento di attesa, in cui ci si prepara per tornare a casa, e riassumere e richiamare alla mente alcune attività fatte durante la giornata potrebbe essere un buon modo per dare ulteriore significato alla conclusione della giornata scolastica e alle attività e agli eventi significativi che l’hanno caratterizzata.
Nel caso del racconto della giornata scolastica, è vero, non c’è l’illustrazione che supporta la narrazione come, invece, avviene negli albi illustrati, ma c’è il vissuto dei bambini in prima persona: loro stessi sono i protagonisti delle attività che narrano e/o di cui fruiscono la narrazione e, questo, è un aspetto di grande significatività e rilevanza.
Ovviamente, questi sono spunti di organizzazione per il racconto della giornata che voi potete prendere come ispirazione e poi riadattare e rimodulare in base alle esigenze del vostro contesto scolastico.
Fatemi sapere, se vi va, nei commenti, se questa è un’attività che già portate avanti o se, invece, è una nuova prospettiva pedagogica per voi! Vi leggo sempre molto volentieri 😊
Grazie per aver letto fin qui 😊
Alla prossima,
Sara
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