I “perché” della lettura

9 Ott , 2024 - Lettura - lettura condivisa ad alta voce nella Scuola dell'Infanzia

aggiornato 5 mesi ago fa da Sara Rinaldi

Ciao! Bentornato/a o benvenuto/a nel mio blog Finestre Pedagogiche.

Come già anticipato, in questo blog si parla molto di lettura, libri, albi illustrati, strategie di lettura … e allora pronti, apriamo questa finestra ed iniziamo ad osservare questa bellissima realtà! In questo post vediamo in che cosa consiste la lettura e quali sono le funzioni ed i processi che essa può attivare e mantenere in allenamento a partire dall’infanzia, attraverso la lettura condivisa ad alta voce.

Prima, però, breve panoramica per condividere con te come e da dove ti parlerò dell’argomento. A partire dalla tesi di laurea triennale in Scienze dell’Educazione (L-19), all’Università degli Studi Roma Tre, in poi, ho studiato, approfondito, fatto esperienza di metodi, strategie e strumenti educativi e didattici per promuovere la lettura, in particolare la lettura condivisa ad alta voce nella Scuola dell’Infanzia. Ho realizzato eventi e progetti di promozione della lettura presso un’associazione culturale e delle scuole e continuo a studiare ed approfondire costantemente l’argomento.

Per conoscere meglio il mio lavoro pedagogico ed educativo nell’ambito della promozione della lettura, puoi esplorare gli altri articoli del Blog, la pagina Chi sono e la pagina dedicata ai Servizi.

Ma perché la lettura è un’attività così significativa? Come funziona e come potrebbero svilupparsi interesse e piacere per questa attività? Esploriamo insieme alcuni “perché” della lettura …

Innanzitutto, leggere non è una funzione innata, è un processo che si apprende, che si acquisisce. È un processo dove mente e corpo lavorano insieme. La mente legge ed i sensi la aiutano, fornendole le informazioni da elaborare. La vista è il senso che più comunemente si associa alla lettura, ma c’è anche l’udito, c’è il tatto e così via. Man mano che questo processo si automatizza e diventa fluente, si consolida la comprensione di ciò che si legge. E allora potrebbe succedere, con molta probabilità, di appassionarsi alla storia, all’argomento in questione, di incuriosirsi e continuare nella lettura, praticandola con più costanza, con maggior interesse e si scoprono libri, storie, personaggi e mondi possibili, si potrebbe sviluppare, molto probabilmente, una particolare propensione per una tematica, un genere letterario ben preciso, o più di uno anche!

Ma, l’attività di lettura avrebbe bisogno, per essere promossa, di vere e proprie azioni educative. Tali azioni, che possono essere attuate o non in maniera più o meno consapevole, generano delle abitudini, dei modi di fare, dei comportamenti nei bambini e negli adulti, contribuendo a far loro sviluppare propensione o meno alla lettura. L’aspetto importante, per gli adulti di riferimento e facilitatori della lettura, è proprio di portare consapevolezza (conoscere o riconoscere) sulle azioni, le strategie, gli strumenti educativi che potrebbero favorirla!

Come ben sappiamo, infatti, i bambini hanno l’opportunità di accedere alle storie anche prima di imparare a leggere autonomamente, grazie alla lettura condivisa ad alta voce di genitori, educatori ed insegnanti … e così quelle pagine, quei personaggi, quelle storie, prendono vita grazie alla  mediazione, alla voce, all’interpretazione degli adulti di riferimento!

Le narrazioni, dunque, fruite oppure lette direttamente, portano con sé, innanzitutto, la possibilità di far conoscere altre realtà, che siano reali o immaginarie poco importa, sono comunque funzionali ad aprire nuovi spazi di conoscenza, ad esercitare il pensiero narrativo, a contribuire a conferire senso alle esperienze vissute, ad esercitare immaginazione e creatività! E questi non costituiscono dei veri e propri strumenti educativi che potrebbero aiutare il bambino, il ragazzo, l’adulto nella loro crescita ed evoluzione? Beh, ovviamente, sì!

Bene, approfondiremo questi argomenti nei prossimi post e vedremo più da vicino quali sono alcune pratiche e principi teorici di riferimento da tener presenti per promuovere la pratica della lettura, dapprima condivisa e poi autonoma, a partire dall’infanzia.

Grazie per aver letto fin qui, alla prossima!

Sara


2 Responses

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *