I “perché” della rilettura: prospettive e significati pedagogici e didattici sul rileggere le stesse storie

11 Giu , 2025 - Lettura - lettura condivisa ad alta voce nella Scuola dell'Infanzia

I “perché” della rilettura: prospettive e significati pedagogici e didattici sul rileggere le stesse storie

aggiornato 12 mesi ago fa da Sara Rinaldi

Bentornata/o, benvenuta/o nel mio blog Finestre Pedagogiche, ad esplorare, in questo post, le funzioni ed i significati pedagogici e didattici della rilettura, che costituisce, a tutti gli effetti, uno strumento educativo e didattico davvero prezioso.

Innanzitutto, potremmo fare alcune osservazioni partendo dal chiederci:

“perché ed in funzione di quali caratteristiche quell’albo illustrato ha suscitato così tanto interesse da parte dei bambini?”

“Come e da cosa ho capito che quell’albo illustrato è risultato e risulta molto interessante per i bambini?”

Per un focus più approfondito sugli albi illustrati e su altri aspetti educativi e pedagogici relativi alla lettura e, in particolare, alla lettura condivisa ad alta voce, ti invito a conoscere Finestre sulla lettura: laboratorio pedagogico per insegnanti della Scuola dell’Infanzia.

Nei blog posts precedenti abbiamo visto prospettive e strumenti pedagogici e didattici che potrebbero consentire di progettare l’attività di lettura in maniera tale da favorire interesse e partecipazione attiva da parte dei bambini. In questa prospettiva, dunque, quando si verificano richieste di rilettura di alcuni albi illustrati e quando osserviamo che alcuni albi vengono cercati e sfogliati anche autonomamente dai bambini, possiamo comprendere che la nostra attività sulla lettura sta dando i suoi frutti e funziona.

Detto questo e riconosciuto, dunque, un primo grande valore della rilettura, vediamone anche altri significati e funzioni sul piano pedagogico e didattico.

Soprattutto se proponiamo costantemente l’attività di lettura, ad esempio, più volte a settimana, potrebbe, ad un certo punto, risultare troppo impegnativo occuparsi ogni volta di reperire un testo nuovo e, forse, non è neanche poi così utile proporre ogni volta nuove storie, talvolta è essenziale, certo, ma, probabilmente, non così di frequente. Infatti, rileggere la stessa storia, sfogliare nuovamente lo stesso albo illustrato consentirebbe, sia ai bambini che a noi adulti e facilitatori della lettura, di focalizzare l’attenzione su aspetti della storia differenti: alcune espressioni linguistiche, alcuni dettagli nelle illustrazioni, alcune tematiche o concetti chiave che potrebbero aprire ad ulteriori spunti di riflessione o all’acquisizione di piccole e grandi nuove conoscenze. Inoltre, associato proprio alla rilettura, c’è lo spontaneo interesse e la spontanea partecipazione dei bambini alla narrazione della storia; è molto significativo, infatti, lasciare che siano essi stessi a proporre quale libro rileggere e, a tratti, lasciare che siano essi stessi a narrare la storia.

Questo aspetto ci rimanda ad un elemento fondamentale che riguarda il percorso di crescita, ovvero, quello relativo al bisogno di rassicurazione: riascoltare una storia già nota e che apprezziamo tanto è un po’ come tornare a casa, ci si sente al sicuro e ci si rilassa. La considerazione di questo aspetto è molto importante nel processo di apprendimento, accanto a tutti i momenti che introducono novità è importante mantenere anche momenti che donano sicurezza.

E tu cosa ne pensi della rilettura? Ti capita spesso di rileggere in classe alcune storie?

Bene, per questo post è tutto, ti ringrazio, come sempre, per aver letto fin qui!

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A presto,

Sara


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