.. Una linea continua, curva, con una direzione: continuità, sistematicità e flessibilità nell’attività di studio

17 Dic , 2025 - Metodo di studio universitario

.. Una linea continua, curva, con una direzione: continuità, sistematicità e flessibilità nell’attività di studio

Ciao e bentornata/o, benvenuta/o nel mio blog Finestre Pedagogiche ad approfondire, oggi, in questo blog post, uno dei 5 (s)punti menzionati in uno dei blog posts precedenti. Infatti, approfondiamo qui continuità, sistematicità e flessibilità nel portare avanti l’impegno di studio.

Quella della linea continua, curva, con una direzione, mi sembra una rappresentazione grafica molto significativa per i concetti che approfondiamo oggi e sai perché?! Lo esploriamo subito! Poniamo che continuità, sistematicità e flessibilità costituiscano contemporaneamente sia la mèta che il percorso, contribuendo al raggiungimento dei tuoi obiettivi formativi. Utilizzo, qui, l’espressione “obiettivi formativi” per indicare quegli obiettivi che consentono crescita e formazione proprio attraverso una gestione più consapevole del proprio metodo di studio.

Se ti stai chiedendo perché rappresentano anche la mèta, ti invito a guardare continuità, sistematicità e flessibilità come competenze trasversali e da allenare costantemente proprio perché utili e particolarmente funzionali e significative per muoversi con più facilità in ambito prima formativo e poi professionale.

Soffermiamoci un momento sulla parte centrale dell’illustrazione.

Al di sopra della linea curva, come numeratore, abbiamo continuità + sistematicità; al di sotto della linea curva, come denominatore, abbiamo flessibilità.

Quindi, se si porta avanti l’impegno di studio con continuità e sistematicità su una base flessibile, ovvero, ascoltando e prendendo consapevolezza di quali sono, lungo il percorso, le proprie necessità ed i propri bisogni, si può facilitare il lavoro di studio; ci si può avvicinare in maniera più naturale ai propri obiettivi formativi, dando forma e coerenza al proprio percorso formativo.

Alcuni obiettivi formativi potrebbero essere:

  • Avere più tempo libero;
  • Dedicare più tempo allo studio;
  • Prepararsi in maniera più accurata per un esame.

Posto uno, o più, di questi ipotetici obiettivi formativi, dunque, è dalle basi solide che si dovrebbe partire. Ecco, quindi, che torniamo a quella base consistente ma flessibile cui accennavo già in questo blog post e che qui stiamo approfondendo.

Definiamo più nello specifico, in maniera da tradurle più concretamente, continuità, sistematicità e flessibilità nel portare avanti l’impegno di studio.

Continuità: ha a che fare con il tempo; la continuità nel portare avanti un impegno indica che ci si dedica a questa attività in maniera regolare, ripetutamente nel tempo.

Sistematicità: ha a che fare con la modalità di organizzazione e la priorità delle azioni da fare. Se, ad esempio, devo preparare un esame e ho un mese di tempo a disposizione, dovrò dedicare il più delle ore di studio, oppure, tutte le ore di studio a quella materia.

Flessibilità: questa è la dimensione che conferisce più significatività alle altre due. Prendiamo, come esempio, il mese cui accennavamo prima come arco temporale per preparare un esame di cui hai già frequentato le lezioni. Tu parti già da una base concreta; hai frequentato le lezioni, hai preso un po’ di appunti, magari vi sono state fornite anche le slides presentate a lezione.

Ok. Adesso, in questo mese di tempo, puoi consolidare le tue conoscenze e competenze su questa materia e per preparare l’esame.

Ma, un mese è un arco di tempo in cui potrebbe verificarsi anche qualche imprevisto e potresti dover rimodulare l’attività di studio e udite, udite … va bene così! È normalissimo 😊 Facciamo un esempio pratico generico: se dedichi tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, 3 ore di tempo allo studio, per questo esame (con le strategie e gli strumenti che funzionano per te) e per due o tre giorni, per un motivo “X”, non puoi studiare, la tua attività di studio, a livello generico, ne risentirebbe?! Sicuramente no! Potresti ripartire quelle ore di studio nei giorni successivi o precedenti, oppure, potresti anche non doverlo fare necessariamente.

Cosa vuol dire questo? Vuol dire che se porti avanti la tua attività di studio con continuità e sistematicità, puoi farlo, più facilmente, con flessibilità.

Quindi, tutto questo potrebbe verificarsi

  • se continuità, sistematicità e flessibilità vanno di pari passo, perché senza continuità e sistematicità, la flessibilità, da sola, non potrebbe portare avanti l’attività, così come non potrebbero farlo esclusivamente continuità e sistematicità;
  • se si prepara un esame per volta: certamente anche più esami per sessione, ma ben distanziati l’uno dall’altro da un tempo sufficientemente lungo perché ognuno abbia il tempo di cui necessita per prepararli! Potrebbero essere anche più vicini tra loro, a livello di tempo, se richiedono diverso impegno di studio, magari un esame è più impegnativo e l’altro meno, magari hai frequentato le lezioni di entrambe le materie, qui influiscono diverse variabili e, ovviamente, in questa sede, si tracciano delle linee generiche esemplificative che ognuno, poi, riadatta alle proprie esigenze.

Torniamo, quindi, all’immagine della linea curva, continua, con una direzione che, graficamente, credo possa ben rappresentare questo concetto.

Ora, osservando la tua attività di studio, prova a chiederti quale delle tre dimensioni, tra continuità, sistematicità e flessibilità, ti è più facile da gestire; potresti scoprire che riesci a gestirle in modo funzionale (per te) tutte e tre, oppure due o, anche, solo una di esse; in ogni caso, è bene partire da ciò che già funziona! Qualcosa che già funziona c’è sempre 😊 e si può partire da lì per far funzionare o far funzionare meglio anche il resto!

Come sempre, grazie per aver letto fin qui!

Alla prossima,

Sara

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